Mi presento.
Mi chiamo Magda e sono una ragazza con la la passione per la cucina, in modo particolare per i dolci in tutte le loro forme.
Sono una moglie e mamma di due splendidi bambini di 8 e 3 anni che adoro e ai quali ho dedicato tutta me stessa in questi anni.
Abbiamo vissuto per sei anni nella città di Lecco e nel 2016 ci siamo trasferiti in piena Brianza, in un piccolo paese vicino al fiume Adda. Uno dei miei sogni più grandi finalmente realizzato, la mia casina progettata e arredata nei minimi dettagli, con un bellissimo giardino, grandi vetrate e una cucina meravigliosa e su misura per la mia passione più grande.
Avendo ora del tempo in più da dedicare a me stessa ho voluto intraprendere questo progetto e aprire il mio blog per condividere ricette di ogni tipo con voi.
Il nome “Dolcemente con Magda” nasce dalla mia convinzione che con dolcezza qualsiasi cosa diventa migliore e in modo particolare cucinare con dolcezza rende tutto più buono e più appagante.
Quando cucino lo faccio sempre pensando a qualcuno, a fare qualcosa che lo renderà felice e soddisfatto, alla curiosità che avranno ad assaggiare e scoprire sempre qualcosa di nuovo.
Gli occhietti che ridono dei miei bimbi davanti alla loro ciambella al cioccolato al rientro da scuola è qualcosa di indescrivibile.
La frase che più mi rappresenta è senza dubbio questa:
“Si cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare”

…. con dolcezza
Magda

R I C E T T A R I O


PANE CON FARINA DI TIPO 1

  • marzo 03, 2021
  • by
  • Difficoltà:
  • Quantità: 12 + persone
  • Tempo di preparazione: 28 ore totali circa
  • Tempo di cottura: 80 minuti
  • Misura stampo: Pentola di Ghisa

  • Semplicemente Pane. Ma nella sua essenza, bontà e genuinità. E non perchè sia semplicissimo da realizzare. Tutt’altro. O almeno un pane che abbia tutte le caratteristiche che per la mia visione debba avere, la cura fondamentale dall’inizio alla fine, i passaggi, le fasi da rispettare, le temperature, le lievitazione ecc non può considerarsi, a mio avviso, una passeggiata di salute.

    Eppure è pane, e tanti tutto ciò non lo comprendono affatto. Per questo in particolare ho fatto delle Storie molto scrupolose su Instagram, dove parlo dell’importanza delle temperature. Il come averle a una temperatura costante, non troppo basse ma nemmeno troppo alte, giochi a favore sull’intero processo. Vi invito quindi a visionarle, potrebbero esservi di aiuto per i vostri prossimi panificati, ovviamente ho fatto diverse prove applicate in precedenza frutto di alcuni studi.

    Il procedimento è veramente lineare, si tratta solo di cercare di avere la stessa temperatura ottimale di 26° dall’inizio alla chiusa in formatura del filone. Vi aspetto!

    Buonissima preparazione con… DOLCEZZA!!!


    DOSE PER DUE FILONI CHE DA COTTI AVRANNO UN PESO DI CIRCA 750/780 L’UNO:

    • 1 KG di farina ti tipo 1 a W380 (io Uniqua Blu Molino Dallagiovanna)
    • 770 gr di acqua (77%)
    • 200 gr di Licoli (20%)
    • 22 gr di sale (2,2%)
    • Semi misti se graditi

    1. Io ho iniziato al mattino con il rinfresco del licoli tenendolo a una TC (temperatura costante di 26 gradi). Per cui lho preso da frigo e lasciato un’ora a TA (temperatura ambiente) e rinfrescato con acqua a 32° per andare a raggiungere la temperatura desiderata.
    2. In impastatrice ho inserito la farina con il 70% di acqua a disposizione (700gr) riscaldata a 32° e lasciato in autolisi 2 ore e mezzo (nel frattempo che il licoli raggiungesse l’uno e mezzo del suo volume (e non il raddoppio).
    3. A licoli pronto lo verso in impastatrice e faccio lavorare a media velocità fino a che raggiungo l’incordatura. Continuo con l’acqua restante poco per volta (fermatevi prima se notate che comincia a sputare acqua, ogni farina è a se). Termino con il sale. 
    4. Ho chiuso a 24,5 gradi, non ottimale. Per cui ho fatto fare il relax non su banco ma in cella a 29° per 30 minuti. Si gioca sulle temperature per arrivare alla fine a quella ottimale. Ho poi eseguito stagliato in due parti uguali ed eseguito 4 serie di Slap & Fold distanziate 30 minuti l’una dall’altra. Ogni volta piegavo su banco ma poi mettevo il panetto in ciotola e lo riponeva in cella a 27°. Alla fine della fase pieghe il mio impasto era a 26°. 
    5. Ripongo la massa in contenitore graduato, dopo 30 minuti segno l’inizio e la fine della lievitazione, io gli ho fatto raggiungere il 70% avendo, in precedenza impiegato 2 ore per gli S&F (la lievitazione avviene anche in quella fase e con il raddoppio si andrebbe troppo oltre). Metto in lievitazione a 26° costanti. Il mio impasto ci ha impiegato 3 ore e mezzo. 
    6. Faccio una preforma semplice e lascio in relax 30 minuti su banco. Procedo con la formatura e metto nei cestini di lievitazione leggermente insemolati (storie IG per video forma e preforma). Lascio un’ora e mezza a TA e poi li ripongo in frigo per la maturazione (erano le 16.30). 
    7. Il giorno successivo (ore 11.00) preriscaldo il forno a 270° con pentola di ghisa e pirofila di acqua per vapore al suo interno per 40 minuti (fino a che non comincia a bollire e creare vapore). Procedo con l’intaglio e spruzzo acqua per fare aderire i semi (quello senza semi è solo con acqua spuzzata per creare tante bollicine) e inforno. 
    8. Cottura: 270° per 20″ con coperchio + vapore. 220° per 15″ via coperchio e vapore. 200° per 15″. 180° per 12″. 130° per 15″ con spiffero.
    9. E’ preferibile lasciarlo completamente raffreddare prima di tagliarlo. 

    • Conservatelo in sacchetti del pane di carta oppure in una paniera. L’importante è che siano ben chiusi e lontani da umidità.
    • Rimane morbido internamente e croccante fuori fino a 3 giorni, se non lo consumate tutto potete tagliarlo a fette e congelarlo.


    “Quel pane che mangeresti tutti i
    giorni senza stancarti mai

    Ci vuole dolcezza

    Magda

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