Mi presento.
Mi chiamo Magda e sono una ragazza con la la passione per la cucina, in modo particolare per i dolci in tutte le loro forme.
Sono una moglie e mamma di due splendidi bambini di 8 e 3 anni che adoro e ai quali ho dedicato tutta me stessa in questi anni.
Abbiamo vissuto per sei anni nella città di Lecco e nel 2016 ci siamo trasferiti in piena Brianza, in un piccolo paese vicino al fiume Adda. Uno dei miei sogni più grandi finalmente realizzato, la mia casina progettata e arredata nei minimi dettagli, con un bellissimo giardino, grandi vetrate e una cucina meravigliosa e su misura per la mia passione più grande.
Avendo ora del tempo in più da dedicare a me stessa ho voluto intraprendere questo progetto e aprire il mio blog per condividere ricette di ogni tipo con voi.
Il nome “Dolcemente con Magda” nasce dalla mia convinzione che con dolcezza qualsiasi cosa diventa migliore e in modo particolare cucinare con dolcezza rende tutto più buono e più appagante.
Quando cucino lo faccio sempre pensando a qualcuno, a fare qualcosa che lo renderà felice e soddisfatto, alla curiosità che avranno ad assaggiare e scoprire sempre qualcosa di nuovo.
Gli occhietti che ridono dei miei bimbi davanti alla loro ciambella al cioccolato al rientro da scuola è qualcosa di indescrivibile.
La frase che più mi rappresenta è senza dubbio questa:
“Si cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare”

…. con dolcezza
Magda

R I C E T T A R I O


NIDI DI PANE PASQUALI AL BURRO SALATO E BASILICO

  • febbraio 25, 2021
  • by
  • Difficoltà:
  • Quantità: 6 nidi
  • Tempo di preparazione: 24 ore totali
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Misura stampo: Pietra Refrattaria

  • Pasqua alle quasi porte, alla fine manca poco più di un mese ed è assolutamente giunta l’ora di tirare fuori dal cilindro idee nuove, a tema, simpatiche e sfiziose. Oltre, ovviamente, alle colombe per eccellenza. E io parto da loro, li trovo davvero carinissimi oltre che appetitosi allo stato puro!

    I nidi di Pane Pasquali. L’uovo è il simbolo della vita, quel passaggio che va dai mesi freddi al fiorire della primavera e della natura vegetale e animale. I fiori sbocciano, gli alberi si colorano di vivacità e i nidi si riempiono di uova per accogliere nuova vita. Questo simbolo è collegato alla Resurrezione come da tradizione cristiana.

    E perchè non portare anche sulle nostre tavole un simbolo tanto bello, significativo e anche super sfizioso? Io li preparo in versione mono porzione, in modo che ogni commensale abbia il suo panino a inizio pasto. Li servo insieme agli antipasti in modo che essi stessi lo diventino, ognuno sbuccia il suo uovo  e lo accompagna a una salsina di prezzemolo o basilico che metto accanto e lo completa con il suo pane al burro salato e basilico, esternamente croccanti e con un interno morbido, filante e profumato.

    Io non aspetterei oltre e farei una prova generale per la Pasqua che si avvicina, che ne dite? Buonissima preparazione con… DOLCEZZA!!!

    Una ricetta per l’eBook di Bernardi Impastatrici e il loro progetto pasquale #easterbaker.


    • 600 gr di farina di media forza (io Bertolo Piave a W260)
    • 390 gr di acqua (65%)
    • 120 gr di Licoli (20%)
    • 12 gr di sale (2%)
    • 42 gr di burro salato (io Lurpak) (7%)
    • 3 gr di basilico essiccato (0,5%)

    INOLTRE:

    • 6 uova dal guscio bianco
    • un torlo
    • 2 cucchiai di latte
    • semi di sesamo

    VERSIONE LDB:

    • 660 gr di farina a W260
    • 450 gr di acqua
    • 4 gr di LDB
    • Il resto rimane invariato

    1. Rinfrescate il vostro lievito e utilizzatelo al doppio del volume. Mettete le farine in autolisi insieme al totale dell’acqua per 90 minuti, i due elementi devono essere solo mischiati e non impastati. 
    2. A Licoli raddoppiato aggiungetelo in impastatrice e fate lavorare a media velocità fino ad incordatura, l’impasto dovrà risultare teso e liscio. Fate la prova velo. 
    3. A questo punto aggiungete in più riprese il burro a pomata, non deve essere freddo mi raccomando. Incorporatelo all’impasto e in ultimo aggiungete prima il basilico ed infine il sale facendo distribuire uniformemente. 
    4. Trasferite su banco la massa e lasciatela in relax per 30 minuti. Eseguite due serie di Slap & Fold a distanza di 30 minuti l’una dall’altra. A questo punto mettete l’impasto in un contenitore graduato, lasciatelo distendere per mezz’ora e segnate il punto di partenza e quello di arrivo che deve essere del +70% del volume (es.: 100gr deve raggiungere i 170gr) e NON il raddoppio. Lievitazione di massa a 26° costanti, non superate mai i 28°. Se non avete una cella piuttosto lasciate a TA e allungate i tempi ma evitate di surriscaldare l’impasto, avrete altrimenti difficoltà a lavorarlo successivamente. 
    5. Nel frattempo cuocete le uova, non dovranno essere perfettamente sode per cui mettetele in un pentolino con acqua fredda e calcolate 5 minuti esatti da quando accendete il gas. Scolatele, asciugatele e fatele raffreddare. (P.S.: potreste anche colorarle se vi aggradano lasciandole per una notte intera in acqua colorata).
    6. Versate su banco l’impasto lievitato e stagliate in pezzi da 150 gr l’uno. Allungate ogni singolo pezzo a circa 40-45 cm e attorcigliatelo su se stesso. Unite le due estremità e giratele tra di loro come a formare una treccia a due ceppi. A questo punto posate l’uovo su una leccarda rivestita da carta forno e girate intorno ad esso l’impasto intrecciato formando appunto il classico nido. Teneteli distanti l’uno dall’altro perchè in cottura si allargheranno. Io ho messo 3 nidi per teglia. 
    7. Lasciate lievitare per due ore e mezzo a 27/28° gradi costanti, o comunque fino a che, visivamente parlando, li vedete cresciuti e gonfi.
    8. Preriscaldate il forno statico a 210° per 30″ con bacinella di acqua per il vapore sul fondo. Mischiate un tuorlo con due cucchiai di latte e spennellate solo i nidi, no l’uovo. Cospargete di semi di sesamo dorati se li gradite. 
    9. Cuocete i nidi possibilmente mettendo la teglia su pietra refrattaria (se non l’avete va bene la leccarda del forno) per 30-35 minuti, fino a leggera doratura.
    10. Fate ben raffreddare su di una gratina prima di servirli.

    • Questi panini andrebbero consumati nel giro di breve tempo, per via dell’uovo. Entro le 24 ore. Il pane ovviamente si mantiene più a lungo. Per quello che io li cuocio la mattina di Pasqua per servirli poi a pranzo, a ogni commensale il suo panino che faccio uscire con gli antipasti.
    • Su Instagram troverete dei video e indicazioni nelle storie in evidenza.


    “Un pane simbolo  della Santa Pasqua
    sulle nostre tavole

    Ci vuole dolcezza

    Magda

     

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