Mi presento.
Mi chiamo Magda e sono una ragazza con la la passione per la cucina, in modo particolare per i dolci in tutte le loro forme.
Sono una moglie e mamma di due splendidi bambini di 8 e 3 anni che adoro e ai quali ho dedicato tutta me stessa in questi anni.
Abbiamo vissuto per sei anni nella città di Lecco e nel 2016 ci siamo trasferiti in piena Brianza, in un piccolo paese vicino al fiume Adda. Uno dei miei sogni più grandi finalmente realizzato, la mia casina progettata e arredata nei minimi dettagli, con un bellissimo giardino, grandi vetrate e una cucina meravigliosa e su misura per la mia passione più grande.
Avendo ora del tempo in più da dedicare a me stessa ho voluto intraprendere questo progetto e aprire il mio blog per condividere ricette di ogni tipo con voi.
Il nome “Dolcemente con Magda” nasce dalla mia convinzione che con dolcezza qualsiasi cosa diventa migliore e in modo particolare cucinare con dolcezza rende tutto più buono e più appagante.
Quando cucino lo faccio sempre pensando a qualcuno, a fare qualcosa che lo renderà felice e soddisfatto, alla curiosità che avranno ad assaggiare e scoprire sempre qualcosa di nuovo.
Gli occhietti che ridono dei miei bimbi davanti alla loro ciambella al cioccolato al rientro da scuola è qualcosa di indescrivibile.
La frase che più mi rappresenta è senza dubbio questa:
“Si cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare”

…. con dolcezza
Magda

R I C E T T A R I O


PANINI BRIOCHE AL FIOR DI LATTE E AL FIOR D’ARANCIO

  • Difficoltà:
  • Quantità: 12 brioche
  • Tempo di preparazione: 50 minuti preparazione + 4 ore circa di lievitazione
  • Tempo di cottura: 18-20 minuti
  • Misura stampo: ---

  • Ed ecco la mia prima prova generale con il mio lievito naturale a colatura liquida (Licoli). Non era ancora passato un mese esatto, mancavano 3 rinfreschi ma mi pareva pronto all’assaggio e all’olfatto, un sapore poco amarognola con quella punta di acido che lo caratterizza.

    Ero in trepidazione, non avevo più voglia di aspettare! Troppo curiosa di vedere se “funzionava”, e credetemi che non sono una persona curiosa! Ve lo giuro, anzi adoro di più le attese che la sorpresa in se stessa. E quindi niente, presa dal raptus del momento ci ho provato con una preparazione base e non complessa per testare con le mani questo famoso Licoli!

    Con grande sorpresa e stupore l’impasto è davvero lievitato, oltre alle aspettative! Ero già convinta di cestinare tutto e invece… una visione celestiale veder crescere mezz’ora dopo mezz’ora la massa che riposava nella sua grande terrina coperta da canovaccio! Io mi incanto, lo so di sembrare pazza e tanti non mi capiranno però a me si riempie il cuore di felicità!

    D’ora in poi quando userò il LIEVITO NATURALE vi darò comunque la variante con il LIEVITO DI BIRRA, ben conscia che la maggior parte di voi non può o non vuole giustamente avere un lievito naturale, quindi niente panico perché ci saranno sempre entrambe le conversioni.

    Questi panini brioche sono venuti sofficissimi, leggeri come una nuvola e con un profumo agrumato inebriante, dato grazie alla scorza grattugiata di arance bio e al fior di arancio. Nella mia family si sono sbizzariti letteralmente a farcirli con marmellata, nutella e crema di cioccolata fondente! Io, da grande classicona, li ho adorati al naturale e, ovviamente, con il mio inzuppo del mattino!

    Non fateveli sfuggire perché sono anche abbastanza sbrigativi nell’esecuzione e nelle ore di lievitazione. Sono privi di uova e la quantità di burro è limitata come vedrete negli ingredienti.

    Vi regalerete una coccola sana e di gusto fin dal primo mattino a colazione! Buonissima preparazione con tanta… DOLCEZZA!!!

     


    • 320 gr di Farina di Manitoba (oppure 380 gr se si usa LDB)
    • 110 gr di farina 00 (oppure 120 gr se si usa LDB)
    • 120 gr di LICOLI (oppure 12 gr di LDB)
    • 130 gr di zucchero bianco fine
    • 50 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
    • 230 gr di latte fresco intero (temperatura ambiente) (oppure 300 gr se si usa LDB)
    • 3 cucchiai colmi di acqua al fior di arancio
    • 2 arance BIO: la scorza lavata e grattugiata
    • 1 cucchiaino raso di sale
    • 1 gr di vaniglia in polvere (oppure l’estratto di mezza bacca)
    • 1 tuorlo con 1 cucchiaio di latte per lucidare
    • Zucchero di canna e codette di zucchero per decorare

    1. Per prima cosa mischio insieme nel boccale della planetaria le farine insieme alla vaniglia. Grattugiate le scorze delle arance ben lavate e tenete da parte per quando occoreranno. Per l’itera preparazione utilizzerete il gancio a uncino. 
    2. Inserisco a filo metà della quantità di latte a disposizione facendo lavorare l’uncino a velocità 2.
    3. Aggiungo il lievito naturale oppure quello di birra sbriciolato e continuo con il restante latte a filo, inserite anche l’acqua al fior di arancio. 
    4. Quando la massa è ben salda al gancio (circa 7-8 minuti) aggiungo il burro ammorbidito e abbasso a 1 la velocità dell’impastatrice. 
    5. Dopo 5 minuti finite con la scorza grattugiata e il sale. Attendete l’incordatura, ci vorrà circa 30 minuti. A metà lavoro della planetaria girate l’impasto con un tarocco e proseguite poi per i restante 15 minuti. La massa deve essere staccata dal fondo della planetaria e ben incordata al gancio. 
    6. Trasferite il panetto su di una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo brevemente con le mani. Adagiatelo in una capiente ciotola e copritela con un canovaccio.
    7. Mettete la ciotola in forno con lucina accesa (circa 30°) fino a che l’impasto sarà triplicato di volume (circa 3 ore/3 ore e 15 minuti al massimo). 
    8. A lievitazione avvenuta prendete l’impasto e pesatelo, sarà all’incirca 1 KG di massa. Dividetelo in 12 pezzi da circa 80 gr cadauna.
    9. Con ogni pezzo formate delle palline che andrete ad adagiare su una teglia rivestita da carta forno, ben distanziate tra di loro (a me sono servite 2 teglie).  
    10. Riponete di nuovo in forno con lucina accesa per 45 minuti per la lievitazione finale. 
    11. Sbattete un tuorlo con un cucchiaio di latte e spennellatelo per tutta la superficie dei vostri panini brioche. Decorate con zucchero di canna abbondante o codette di zucchero. 
    12. Infornate in forno statico e preriscaldato a 180° per 20 minuti, o comunque fino a doratura, ponendo la teglia nella parte poco inferiore alla metà forno. 
    13. Lasciateli intiepidire o raffreddare prima di gustarli. 

    • L’acqua al fior di arancio la trovate nel reparto dolci nel vostro supermercato di fiducia (dove ci sono i lieviti, lo zucchero a velo ecc).
    • Come vedete dalle foto i panini brioche con le codette di zucchero sono esternamente più coloriti. Questo perché ho voluto sperimentare la cottura in forno ventilato per la seconda infornata. Internamente sono identici e non più cotti quindi è solo una cosa che cambia visivamente parlando. Se li preferite così cuoceteli in forno ventilato a 170° per 16-17 minuti.
    • Conservate le brioche in buste di plastica ben chiuse per non far passare aria, oppure in contenitori ermetici.
    • Mantengono la loro naturale sofficità anche oltre i 3 giorni. Se pensate di non consumarli entro questo arco di tempo passateli nel congelatore e scongelateli la sera prima per la mattina dopo.
    • Con un filo di crema al fondente sono ancora più speciali!


    “Il fine pasto coccoloso

    che stupirà”

    Ci vuole dolcezza

    Magda

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